Fonte: il Sole 24 OreDopo giorni di tensioni e trattative arriva l’accordo sui lavori di pubblica utilità per i dipendenti Ilva in contratto di solidarietà, dello stabilimento di Genova Cornigliano. La schiarita è arrivata al termine di un meeting presso la Regione Liguria, al quale hanno partecipato il governatore Giovanni Toti, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi, e il suo omologo del Comune di Genova, Emanuele Piazza, i sindacati e l’azienda. L’accordo siglato dà il via libera ai lavori che consentiranno di raggiungere l’80% dell’ultima retribuzione globale percepita dai fruitori degli ammortizzatori sociali.Oltre alla giornata di lavoro nello stabilimento Ilva, necessaria per usufruire dell’integrazione del reddito previsto dal contratto di solidarietà, secondo quanto normato dal decreto “Salva Ilva”, chi vorrà usufruire dell’ulteriore integrazione dovrà accedere ai lavori di pubblica utilità per 7 giorni lavorativi mensili da 7 ore e 12 minuti ciascuno e per un massimo di 575 persone.Nell’accordo, che ha validità dall’1 aprile fino al prossimo 30 settembre, è scritto che «le risorse economiche occorrenti saranno messe a disposizione dalla Società per Cornigliano e dovrebbero ammontare a circa 700mila euro.La Spa per Cornigliano, peraltro, non ha ancora formalmente firmato l’accordo, dal momento che l’assenso dipenderà dal voto del cda, su cui pesa (a livello politico, più che sotto il profilo numerico) la posizione contraria del vicepresidente della società e vicesindaco di Genova, Stefano Bernini, il quale curiosamente si contrappone al suo sindaco, Marco Doria, e all’assessore Piazza. L’accordo sarà posto ai voti anche dell’ assemblea dei lavoratori dello stabilimento di Cornigliano.«Ora il vero obiettivo - hanno affermato al termine dell’incontro Toti e Rixi - è quello di accompagnare, entro settembre, lo stabilimento Ilva di Genova al pieno ritorno all’attività produttiva, legata ovviamente al completamento del salvataggio aziendale nel suo complesso. La Regione, come ha fatto sino a oggi, collaborerà e vigilerà su tutti i passaggi perché siano rispettati i termini dell’Accordo di programma» del 2005.