La flangia a collarino (internazionalmente nota come Welding Neck Flange o WNRF) è il componente di giunzione flangiata strutturalmente più robusto e affidabile disponibile nell’impiantistica di processo. È caratterizzata da un mozzo conico (il collarino) che si allunga rastremandosi verso l’estremità a saldare. Questo design esclusivo permette un trasferimento graduale e ottimale delle sollecitazioni meccaniche e termiche dalla flangia alla tubazione, riducendo drasticamente le concentrazioni di sforzo alla base della saldatura. Realizzata in acciaio inossidabile austenitico, rappresenta la scelta d’elezione per reti soggette ad alte pressioni, temperature estreme, colpi d’ariete prolungati o per il trasporto di fluidi critici.
Il raccordo è ingegnerizzato per garantire la totale continuità fluidodinamica e strutturale con il tubo:
Materiali Standard:
AISI 316L (EN 1.4404): Acciaio inossidabile addizionato con Molibdeno. Garantisce una resistenza superiore alla corrosione localizzata (pitting) e all’attacco dei cloruri, indispensabile in ambito chimico, petrolchimico, farmaceutico e navale.
Standard di Fabbricazione: Prodotta in rigorosa conformità alla normativa UNI EN 1092-1 Tipo 11 (che sostituisce le precedenti norme UNI 2282 / UNI 2283 per le classi PN 16 e PN 10).
Superficie di Tenuta: Fornita tipicamente con Gradino (Forma B1 / Raised Face – RF). La faccia rialzata, su cui appoggia la guarnizione, concentra la pressione di serraggio dei tiranti ottimizzando la tenuta ermetica.
Geometria del Flusso: Il diametro interno del collarino viene lavorato in fabbrica per corrispondere esattamente al diametro interno della tubazione a cui verrà saldato, eliminando gradini che potrebbero generare perdite di carico, turbolenze o inneschi di corrosione erosiva.
La flangia è dimensionata per le applicazioni industriali di media-alta intensità:
Classe di Pressione: PN 10 (10 bar) e PN 16 (16 bar).
Temperature Operative: L’utilizzo dell’acciaio inossidabile serie 300 permette di operare in un range termico estremamente ampio, da temperature criogeniche (-196°C) a temperature elevate (+450°C), subordinatamente ai limiti del materiale della guarnizione scelta e ai declassamenti previsti dalle curve di rating p/T.
La gamma dimensionale copre i diametri comunemente utilizzati per l’impiantistica industriale e la distribuzione di fluidi termici:
| Diametro Nominale (DN) | Ø Esterno Tubo (mm) | Ø Esterno Flangia (mm) | Interasse Fori (mm) | N° Fori (PN 10 / PN 16) |
| DN 25 | 33.7 | 115 | 85 | 4 / 4 |
| DN 40 | 48.3 | 150 | 110 | 4 / 4 |
| DN 50 | 60.3 | 165 | 125 | 4 / 4 |
| DN 65 | 76.1 | 185 | 145 | 4 / 4 |
| DN 80 | 88.9 | 200 | 160 | 8 / 8 |
| DN 100 | 114.3 | 220 | 180 | 8 / 8 |
| DN 125 | 139.7 | 250 | 210 | 8 / 8 |
| DN 150 | 168.3 | 285 | 240 | 8 / 8 |
| DN 200 | 219.1 | 340 | 295 | 8 / 12 |
(Nota: Per i diametri fino al DN 150 incluso, le forature PN 10 e PN 16 coincidono. Dal DN 200 in poi, il numero di fori differisce in base alla pressione nominale).
Chimica e Petrolchimica: Linee di processo, trasporto di acidi, idrocarburi e reattivi in condizioni di elevato stress meccanico.
Centrali Termoelettriche e Impianti Vapore: Distribuzione di vapore saturo e surriscaldato, dove il collarino assorbe ottimamente le dilatazioni termiche.
Settore Farmaceutico e Alimentare: Reti di distribuzione di acqua WFI, circuiti di lavaggio CIP/SIP e linee di processo ad alta igiene (AISI 316L).
Trattamento Acque: Impianti di osmosi inversa, desalinizzazione e stazioni di pompaggio ad alta prevalenza.
La giunzione della flangia a collarino alla tubazione avviene mediante saldatura di testa a piena penetrazione (butt-weld). Prima di procedere con la saldatura, è tassativo verificare che lo spessore del collarino (schedula) corrisponda esattamente allo spessore del tubo, per garantire un perfetto allineamento interno (assenza di gradini). Essendo realizzata in acciaio a basso tenore di carbonio (304L/316L), la saldatura non richiede trattamenti termici preventivi e previene il rischio di precipitazione dei carburi di cromo nella Zona Termicamente Alterata (ZTA). Al termine della saldatura, è fortemente raccomandato un trattamento chimico di decapaggio e passivazione del giunto, al fine di ripristinare il film di ossido protettivo e garantire l’assoluta inattaccabilità alla corrosione. Il serraggio dei bulloni deve essere eseguito a schema incrociato (a stella) utilizzando una chiave dinamometrica.