La flangia piana a saldare (internazionalmente nota come Slip-On Flange o flangia a piastra) è uno dei componenti di giunzione più diffusi nell’impiantistica industriale. Progettata con un foro centrale di diametro leggermente superiore a quello esterno del tubo, la flangia viene “infilata” sul tubo stesso e fissata mediante due cordoni di saldatura d’angolo (uno interno e uno esterno). Realizzata in acciaio inossidabile austenitico a basso tenore di carbonio, questa flangia garantisce un’eccellente resistenza alla corrosione, risultando la soluzione ideale e dal costo contenuto per reti di tubazioni operanti a medie pressioni, dove l’igiene o la resistenza chimica sono requisiti fondamentali.
Il prodotto è ingegnerizzato per garantire accoppiamenti stabili e duraturi in ambienti industriali esigenti:
Materiali Standard:
AISI 304L (EN 1.4307): Lega inossidabile austenitica standard, caratterizzata da ottima saldabilità. Ideale per impieghi generali, trattamento acque, industria alimentare e lattiero-casearia. La sigla “L” (Low Carbon) assicura l’assenza di precipitazione di carburi durante la saldatura.
AISI 316L (EN 1.4404): Lega arricchita con Molibdeno. Offre una resistenza nettamente superiore alla corrosione alveolare (pitting) e agli attacchi dei cloruri. Indispensabile in ambito chimico, farmaceutico, tessile e in ambienti marini.
Standard di Fabbricazione: Prodotta in rigorosa conformità alla normativa UNI EN 1092-1 Tipo 01 (che sostituisce le precedenti norme UNI 2277 / UNI 2278 per le forature PN 10 e PN 16).
Superficie di Tenuta: Fornita tipicamente con superficie Piana (Forma A) o, su richiesta, con Gradino (Forma B1 / Raised Face), lavorata con rugosità specifica (tornitura fonografica) per massimizzare la presa sulla guarnizione interposta.
La flangia è dimensionata per applicazioni di processo a media intensità:
Classe di Pressione: PN 10 (10 bar) e PN 16 (16 bar).
Temperature Operative: L’utilizzo dell’acciaio inossidabile austenitico permette l’impiego in un range termico molto ampio, che spazia dalle applicazioni criogeniche fino alle alte temperature, subordinatamente ai limiti della guarnizione scelta e ai normali declassamenti di pressione/temperatura (rating p/T).
La gamma dimensionale copre i diametri di uso comune per l’impiantistica di processo e la distribuzione dei fluidi:
| Diametro Nominale (DN) | Ø Esterno Tubo (mm) | Ø Esterno Flangia (mm) | Spessore Flangia (mm) | Interasse Fori (mm) | N° Fori (PN 10 / PN 16) |
| DN 25 | 33.7 | 115 | 16 | 85 | 4 / 4 |
| DN 40 | 48.3 | 150 | 16 | 110 | 4 / 4 |
| DN 50 | 60.3 | 165 | 18 | 125 | 4 / 4 |
| DN 65 | 76.1 | 185 | 18 | 145 | 4 / 4 |
| DN 80 | 88.9 | 200 | 20 | 160 | 8 / 8 |
| DN 100 | 114.3 | 220 | 20 | 180 | 8 / 8 |
| DN 125 | 139.7 | 250 | 22 | 210 | 8 / 8 |
| DN 150 | 168.3 | 285 | 22 | 240 | 8 / 8 |
| DN 200 | 219.1 | 340 | 24 | 295 | 8 / 12 |
(Nota: Per i diametri fino al DN 150 incluso, forature e spessori per PN 10 e PN 16 generalmente coincidono. Dal DN 200 in poi, il numero di fori differisce tra le due classi di pressione).
Industria Alimentare e Beverage: Reti di distribuzione fluidi (vino, latte, birra, succhi) dove l’AISI 304L/316L garantisce totale igiene e facilità di lavaggio.
Trattamento Acque: Impianti di depurazione, reti di osmosi inversa, desalinizzazione e distribuzione di acqua potabile o demineralizzata.
Chimica Leggera e Farmaceutica: Collegamento di apparecchiature, serbatoi e pompe per il trasporto di reattivi, solventi e basi.
Impianti Tessili e Cartiere: Linee di processo soggette all’uso di sbiancanti e fluidi di lavaggio.
A differenza della flangia a collarino, la flangia piana slip-on richiede due cordoni di saldatura d’angolo (fillet welds). Il tubo deve essere inserito all’interno della flangia ma non deve sporgere oltre la faccia di tenuta: è fondamentale lasciare un arretramento (gap) tra l’estremità del tubo e la faccia della flangia per evitare di danneggiare la superficie di appoggio della guarnizione durante la saldatura interna. Essendo realizzata in lega 304L/316L, non richiede trattamenti termici preventivi. Tuttavia, per garantire l’assoluta inattaccabilità alla corrosione, al termine delle operazioni di saldatura è tassativo sottoporre l’area giuntata a un trattamento chimico di decapaggio e passivazione, per rimuovere gli ossidi superficiali e ripristinare il film protettivo dell’acciaio inox. Il serraggio della bulloneria deve avvenire mediante chiave dinamometrica a schema incrociato (a stella).