La cartella a saldare (internazionalmente nota come Stub End o Flange Adaptor) è un raccordo terminale specificamente progettato per consentire la realizzazione di giunzioni flangiate mediante l’impiego di flange libere (scorrevoli o di appoggio). Costituisce l’effettiva battuta di tenuta per la guarnizione e funge da barriera fisica, impedendo che la flangia metallica entri a contatto diretto con il fluido trasportato. Il suo impiego è strategico nell’impiantistica: poiché la flangia rimane libera di ruotare sul collare della cartella fino al momento del serraggio finale, le operazioni di allineamento dei fori con la controflangia o con l’apparecchiatura risultano estremamente facilitate, azzerando le tensioni torsionali sulla tubazione durante il montaggio.
Il componente è disponibile in diversi materiali per adattarsi alla natura della rete di tubazioni (plastica o metallica):
Varianti in Polietilene (PE100 / PEAD):
Realizzate tramite stampaggio a iniezione o tornitura. Ottimizzate per reti di distribuzione idrica, gas e fognature in pressione.
Dimensionate secondo i rapporti standard SDR 11 (per alte pressioni) o SDR 17 (per medie pressioni).
Finitura a codolo lungo (spigot) per saldatura testa a testa o per l’inserimento in manicotti elettrosaldabili.
Varianti in Acciaio Inossidabile (AISI 304L / 316L): * Ricavate da tubo o stampate, utilizzate nell’industria chimica, alimentare e farmaceutica. Spessori standardizzati secondo le normative Schedule (es. SCH 10S, SCH 40S).
Superficie di Tenuta (Faccia): La faccia anteriore della cartella presenta una finitura superficiale (liscia o con rigatura concentrica/fonografica) progettata per massimizzare l’aderenza e la tenuta della guarnizione piana (in EPDM, NBR o PTFE) sotto il carico di serraggio dei tiranti.
Le prestazioni della cartella dipendono strettamente dal materiale di realizzazione e dagli spessori di parete (SDR o Schedule):
Per Cartelle in PEAD:
PN 16 / SDR 11: Idonee per pressioni operative fino a 16 bar (acqua a 20°C).
PN 10 / SDR 17: Idonee per pressioni operative fino a 10 bar (acqua a 20°C).
Per Cartelle in Acciaio Inox: La pressione nominale segue le classi di riferimento delle flange libere associate (es. PN 10, PN 16, Class 150), compatibilmente con il declassamento termico del materiale.
La gamma dimensionale copre i diametri esterni (OD) standardizzati per garantire la perfetta accoppiabilità con i tubi e le rispettive flange libere:
| Diametro Nominale (DN) | Diametro Esterno Tubo (Ø mm) | Riferimento SDR Comune (PE) | Abbinamento Flangia Libera |
| DN 20 | 25 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 25 | 32 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 32 | 40 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 40 | 50 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 50 | 63 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 65 | 75 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 80 | 90 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 100 | 110 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 125 | 125 – 140 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 150 | 160 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 200 | 200 – 225 | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 |
| DN 250 – 600+ | 250 – 630+ | SDR 11 / 17 | PN 10 / PN 16 / PN 25 |
Acquedottistica e Reti Gas (PEAD): Sistemi di distribuzione interrati dove l’accoppiamento tra cartella in PE e flangia libera (es. in alluminio o acciaio zincato) previene la corrosione bimetallica e garantisce flessibilità ai movimenti del terreno.
Impianti di Trattamento Acque: Connessione di pompe, valvole e filtri in stazioni di sollevamento, depurazione e osmosi inversa.
Industria Chimica e Alimentare (Inox): Linee di processo dove le cartelle in acciaio inossidabile impediscono al fluido aggressivo o alimentare di entrare in contatto con le flange libere di backup in acciaio al carbonio, riducendo i costi complessivi del nodo flangiato.
Sistemi Antincendio e Irrigazione: Reti di distribuzione primarie e secondarie.
La regola d’oro nell’installazione di una cartella a saldare è l’inserimento preventivo della flangia libera sulla tubazione. La flangia scorrevole deve essere infilata sul tubo prima di procedere con la saldatura (testa a testa, elettrofusione o TIG) della cartella terminale. Una volta saldata la cartella, il diametro del suo collare di battuta impedirà permanentemente l’inserimento o la rimozione della flangia.
In fase di montaggio finale, si raccomanda di utilizzare guarnizioni di adeguato spessore e durezza (es. guarnizioni in EPDM con anima in acciaio per diametri elevati) e di procedere al serraggio dei tiranti con chiave dinamometrica a schema incrociato, per evitare l’ovalizzazione del collare plastico o la flessione della flangia.